Quando Piazza fa il Gigante

MEX_4011Alessandro Piazza ha tirato fuori la partita da campione quando serviva di più. Quando, soprattutto, bisognava punire le scelte degli avversari, che dovendo scegliere lasciavano magari più volentieri un tiro da fuori a un giocatore che sa metterli ma non è di certo riconosciuto come un cecchino dalla lunga distanza.

“Piazzino”, però, è un giocatore di personalità, uno che lavora. Le tante sedute di tiro, tutto il lavoro individuale fatto ad Agrigento ha finito per pagare nell’occasione più preziosa.

I suoi 29 punti sono un record, per lui che con Agrigento ne aveva segnati al massimo 20 contro Corato nella passata stagione (in una sconfitta interna, tra l’altro). Un numero che ha sfiorato nella sola prima metà di gara del quarto, splendido episodio della serie tra Moncada Agrigento e Novipiù Casale Monferrato (18 punti all’intervallo con 4/5 da tre).

Il piccolo gigante della Moncada ha dimostrato ancora una volta di saper fare qualcosa di più, molto di più quando la sua squadra ne ha bisogno. La tripla del 69-64, un tiro difficile dall’angolo davanti alla panchina ospite, è stato un colpo che ha messo sulle ginocchia la Novipiù e dato ad Agrigento l’energia necessaria per il rush finale.

Eccolo le parole del playmaker biancoazzurro al termine di una partita che sicuramente ricorderà per tantissimo tempo, come tutti i tifosi agrigentini.

“Abbiamo fatto una grande partita e una grande serie, ognuno ha dato un contributo e in ogni gara c’è stato un Mvp diverso per noi. Onore a Casale Monferrato, una grande squadra che ha fatto una super stagione”. Poi prosegue: “Sono contento per noi, per Franco Ciani, per Cristian Mayer e per il presidente Moncada. Ora la finale deve essere vissuta come tutte le altre partite dei playoff, senza snaturarci, e speriamo di vincerla. Mi auguro che dopo questa stagione, indipendentemente da come andrà a finire, ad Agrigento aumenti la passione per la pallacanestro”.

RG

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