Gli avversari: la Manital Torino

Davide Rosa, che segue per DailyBasket.it il cammino della Manital Torino, traccia il profilo degli avversari della Fortitudo Moncada Agrigento nella finale dei playoff di A2 Gold.

Dopo una stagione travagliata, fatta di alti e bassi e di risultati non sempre all’altezza del talento a disposizione di coach Bechi, la Manital PMS Torino è riuscita a raggiungere l’obiettivo della finale e ora ha l’occasione di tornare nella massima serie dopo 22 anni d’assenza.

L’occasione è ghiotta perché Verona, dominatrice della stagione regolare e castigatrice di Torino in 3 gare su 3 (2 di campionato più la finale di Coppa Italia) è stata eliminata a sorpresa dalla Fortitudo Agrigento, ottava in campionato, lasciando così il vantaggio del campo alla squadra torinese, che viaggia in stagione regolare con un record di 12-2 tra i muri del PalaRuffini e un record meno confortante di 6 vittorie e 8 sconfitte lontano da casa.

L’andamento altalenante avuto durante l’anno può essere in parte giustificato dagli eventi avversi occorsi in stagione, dall’infortunio al gomito a Stefano Mancinelli, che lo ha costretto a lungo ai box, all’allontanamento per motivi disciplinari di Valerio Amoroso, sostituito da Davide Bruttini e su cui si basava molto del gioco offensivo della Manital, all’avvicendamento tra gli americani Davion Berry e Ian Miller, con conseguente cambio di approccio nelle responsabilità offensive.

Nei playoff le difficoltà paiono essere evaporate grazie a giocatori dalla grande esperienza come Guido Rosselli e Jacopo Giachetti, che hanno fatto di Torino una squadra capace di schiantare in 3 partite Ferentino e di regolare in 4 gare una Brescia forte del fattore campo.

Proprio con la Centrale del Latte Brescia si è vista la capacità di cambiare mentalità nei playoff da parte di Torino. Dopo la sconfitta in rimonta patita in Gara1 e l’infortunio di Guido Rosselli nel maggior momento di difficoltà in Gara 2 il contraccolpo poteva essere pesante, ma la squadra ha saputo subito reagire e ha portato a casa una serie difficile mantenendo intatto il record di vittorie casalinghe in questa post season.

Agrigento, che ha già battuto Torino in campionato, non sarà una squadra facile da affrontare, con Franco Ciani che sicuramente avrà in serbo qualche contromisura per cercare di imbrigliare il talento avversario. Per Luca Bechi sarà importante puntare sulla transizione offensiva, evitando di affrontare la Moncada a difesa schierata.

La capacità della squadra siciliana di alternare pressione sugli esterni con la zona e la chiusura sistematica degli spazi in area potrebbe dare più di qualche grattacapo ad una squadra, che quando non riesce a correre dipende molto dalla capacità di trovare canestri dall’arco. In quest’ottica sarà importante l’apporto di Ron Lewis, sotto media offensivamente nella serie contro Brescia (anche se ha avuto le mani piene in difesa contro Brownlee) che dovrà aprire la scatola difensiva agrigentina con le sue triple.

Fondamentale, soprattutto, sarà la condizione fisica di Guido Rosselli, in ripresa dopo l’infortunio muscolare al polpaccio ma non ancora al 100%. Con lui in campo a iniziare le transizioni offensive l’attacco di Torino è molto più efficace perché può partire direttamente dal rimbalzo difensivo e può affidarsi alle corse dei piccoli sulle corsie esterne.

Altra chiave importante sarà il controllo dei tabelloni. Nei momenti in cui la Manital riesce a battere a rimbalzo gli avversari generalmente arrivano i parziali più importanti e per questo motivo Bechi potrebbe puntare a giocare parecchi minuti con il “quintettone”, con Lewis da guardia e con Rosselli, Mancinelli e Fantoni contemporaneamente in campo. Rotazione, questa, che permetterebbe anche una maggiore occupazione dello spazio in difesa, rendendo quindi difficile la vita a Dudzinski, top scorer di Agrigento e giocatore con le migliori percentuali dal campo in questi playoff.

Se la Manital riuscirà a mantenere inviolato il Ruffini nelle prime due gare della serie, la possibilità di riportare in A Torino dopo 22 anni d’attesa sarà un sogno che potrà diventare realtà.

Davide Rosa
DailyBasket.it

Foto in home page: M. Marengo

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