L’Angolo del coach | Il “quinto” tempo, un raggio di sole

Coach Franco Ciani

Coach Franco Ciani

 

“Giornate tiepide ma uggiose, nelle quali cerchi ansiosamente un raggio di sole e un lembo di mare dove quel raggio possa infrangersi per proiettare mille scintille di luce calda dalle quali farti avvolgere e proteggere da nubi e pioggia.

L’incredibile partita di Torino ci ha lasciato in eredità per questa settimana umori molto simili alle condizioni atmosferiche di quest’atipica primavera agrigentina, vuoi per il risultato, vuoi per quei primi due quarti grigi e spenti,con il volto e l’anima sferzati dalle taglienti folate di Miller e Lewis. Certamente la reazione della seconda parte e il conseguente recupero non vanno dimenticati, ma troppo ci eravamo fatti distanziare nel punteggio e quindi non siamo riusciti a rendere epica un’impresa con pochi precedenti soprattutto in trasferta.

L’intensità difensiva e la reazione devono oggi essere un punto di partenza per arrivare pronti all’appuntamento con la seconda della classe, sulla scorta anche di quanto accaduto nella partita dell’andata, raggiunti a una manciata di secondi dalla fine dopo trentanove minuti di vantaggio e a tratti di assoluto dominio. Si badi, però, anche gli incolori e insapori minuti iniziali non dovranno abbandonare il nostro patrimonio personale di esperienza in questo difficile e affascinante campionato.

L’obiettivo, la volontà, l’impegno di tutti noi è quello di vivere un’altra domenica esaltante e coinvolgente al Palamoncada, con Davide alle prese con un nuovo Golia e con le difficoltà tecniche del confronto diretto con una delle compagini che da sempre hanno mostrato una delle migliori pallacanestro dell’intero lotto.

Il raggio di sole, verrebbe da dire, potrà essere il conseguimento di una vittoria contro la Leonessa bresciana, ma questo concetto, anche banale non lo nego, non può che essere legato a doppia mandata con la logica del risultato sportivo, o meglio agonistico, della gioia per la vittoria e della profonda delusione per la sconfitta.

Parafrasando però Il caro vecchio Dante Alighieri in un famoso passo dell’Inferno, “fatti non fummo a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”, questa ricerca del raggio di sole e del famoso lembo di mare è giusto avvenga su piani di valori morali importanti non solo nella vita sportivama anche in quella di tutti i giorni, nel modo di essere delle persone.

E’ per questo che mi sento di ringraziare i genitori della nostra squadra under 13 che giovedì mi hanno dato la possibilità di essere riscaldato proprio dal sole rappresentato dai più alti valori dello sport, quelli che contribuiscono a creare giocatori migliori, tifosi migliori, sportivi migliori, persone di qualità.

Parlo del bellissimo “quinto tempo” organizzato per ringraziare a fine partita i dirigenti e i genitori dei pari età di Piazza Armerina per l’accoglienza straordinaria ricevuta in occasione del primo confronto nella città dei mosaici, allora con tè caldo e crostate, oggi con pizza e pasticcini. Al termine di una partita giocata da ognuno al massimo delle proprie capacità, tutti in sala stampa (dedicata a un altro uomo di sport e di valori come Gerlando Micalizio),vinti e vincitori, ma questo poco importava, soprattutto amici prima che avversari.

Sorrisi, chiacchiere, gesti di stima e poi l’appuntamento per l’anno prossimo, perché al di là di vittorie e sconfitte i valori dello sport non bruciano in fretta.

Scintille di un raggio di sole riflesso sul mare….

Mi piacciono questo lavoro e la vita che comporta anche (o forse soprattutto) per momenti come questi, dal pianto liberatorio di un ragazzino in un momento difficile della partita al sorriso per uno dei pochi canestri stagionali di un altro, fatta di strette di mano e di persone che non combattono ma s’incontrano sempre volentieri legate come sono dalla sana passione sportiva dei figli.

Poi arriva domenica, arriva il campionato di Legadue, arriva la partita da vincere pur sapendo che per farlo ci vorrà un’impresa che accomuni e ripaghi gli sforzi di squadra, staff, società e tifosi, arriva il momento della tensione, della concentrazione volta verso un unico traguardo, nella speranza che questa volta la folata di vento spazzi le nubi del cattivo umore sui nostri cieli e che il caldo sole della normale primavera agrigentina ritorni a splendere e a scaldare i nostri sogni irriverenti.”

Franco Ciani

 

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