L’Angolo del coach | I calcoli delle sirene

cIANI 

“Ecco tutto è pronto, un bel foglio bianco, una matita, il calendario della Legadue Gold, la calcolatrice, il necessario insomma per un pomeriggio di ipotesi, numeri e tabelle.

Quanti ci avranno pensato, quanti l’avranno già fatto e quanti, grazie a questa seduta statistico-matematica, avranno potuto elaborare inoppugnabili teorie sulla quota play-off e su quante e quali partite dovranno essere vinte per centrare, nel nostro caso, non l’obiettivo minimo stagionale (che per altro oggi avremmo già raggiunto anche non considerando le due escluse d’ufficio) ma ancora una volta un risultato di assoluto prestigio.

Quanti avranno espresso il loro ottimismo nel valutare la situazione, prevedendo risultati amici in grande numero per avvalorare tesi tendenti alla facilità di realizzazione del progetto e quanti, invece, avranno enfatizzato le difficoltà del calendario aggiungendovi incastri malefici nei risultati altrui, atti a rendere quasi impossibile quest’ultima impresa.

Ebbene, non vorrei deludere nessuno, ma noi non abbiamo fatto nulla di tutto ciò!

Non nego che abbiamo ben chiaro nella nostra mente il cammino che ancora ci attende e che siamo perfettamente consapevoli delle insidie e delle difficoltà dei nostri prossimi impegni, così come mi sembra assolutamente normale che i prossimi impegni delle nostre dirette concorrenti abbiano per noi un qualche interesse ma nulla più di questo.

La storia (recente, ma non solo) di questo campionato insegna a diffidare di pronostici e analisi sui valori e sulle motivazioni delle singole squadre, a causa di quell’incertezza assoluta che regna sovrana in ogni gara a questo livello; nessuna squadra parte battuta o si annichilisce nel ruolo della vittima designata e, allo stesso tempo, nessuna compagine commette l’errore di sentirsi presuntuosamente inattaccabile dall’avversaria di turno.

In questo momento veramente caldo e adrenalinico della stagione anche il fattore campo sembra perdere la sua capacità di incidere sensibilmente nel rendimento delle singole squadre, se è vero che quasi in ogni turno almeno una vittoria “on the road” manda a carte quarantotto piani, progetti e previsioni di qualcuno.

L’unico dato certo sembra essere allora quello delle partite ancora da disputare e in particolare del fatto che la presenza per alcune squadre del famigerato turno di riposo non può che incidere sensibilmente togliendo a qualcuno un’opportunità per ottenere una vittoria che in questa sorta di sprint finale potrebbe rivelarsi decisiva. Se è vero, però, che alcuni team in un turno saranno impossibilitati a ottenere i potenziali due punti in classifica, è altrettanto innegabile che ciò rappresenterà un vantaggio per le dirette avversarie soltanto se le stesse saranno in grado di ottenere una vittoria.

Pochi calcoli e tabelle, quindi, ma occhi fissi su unpunto, su un obiettivo a brevissimo termine, ovvero sul prossimo impegno, con l’assoluta consapevolezza che soltanto vivendo le prossime cinque partite come cinque finali play-off sarà possibile conseguire i risultati necessari per tagliare il tanto agognato traguardo dei play-off, parola piena di fascino sportivo e di seduzione agonistica, ma anche sirena ammaliatrice che con il suo canto potrebbe portare chiunque fuori rotta, qualora facesse smarrire all’equipaggio della nave la retta via.

Nel nostro speciale viaggio vero Itaca, ad un passo dalla meta, rischiamo di trovarci proprio in quella fase in cui le sirene ci cantano di obiettivi già certi e di distanze minime dalla meta, con l’intento di farci tuffare nei gorghi delle correnti che non perdonano, per cui negli orecchi dovremo pressare i tappi di cera rappresentati dal lavoro e dalla mentalità e continuare a lavorare guardando avanti, alla prossima partita come se fosse l’ultima.”

Franco Ciani

 

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