L’Angolo del coach| Il Futuro in un bocciolo

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“Domenica di mandorli in fiore, di cultura popolare e tradizioni, di sapori antichi che accarezzano attraverso i ricordi i cuori di chi questi valori antichi li sente propri, quasi gelosamente custoditi nella catena cromosomica del proprio DNA.

Anche quest’anno a precederla una settimana di tiepido sole, quasi a sancire una rinascita non solo metereologica, oppure a voler stimolare la voglia di fare e non di attendere, di incanalare energie ricaricando in fretta le batterie dopo i recenti freddi e in vista di una stagione più mite.

La speranza, poi, è che la giornata non sia rovinata da una fredda perturbazione passeggera, capace di portare nubi nere cariche di pioggia da scaricare sugli splendidi abiti folkloristicie sui propositi di rinascita da essi simboleggiati.

Per noi questa domenica del mandorlo in fiore avrà importanti significati professionali, tutta da vivere con coraggio, con decisione, con impegno, divisi tra il dovere morale di fornire una prestazione importante davanti alle telecamere della diretta nazionale su Sky Sport 3 per dare lustro a squadra e Società, ma anche a una città intera, e le tensioni di un punto sicuramente nodale per il futuro della stagione, con in palio lo scudetto numero due, ovvero l’accesso ai play-off.

Quasi a sancire la fine di un inverno freddo e difficile come mai in questi quattro anni di lavoro del gruppo, sui nostri rami sono spuntati, all’inizio timidamente poi con decisione, i fiori delle vittorie che hanno significato un rilancio delle quotazioni delle squadre nel borsino del campionato, ma soprattutto sono state espressioni tangibili delle qualità della squadra e della volontà di vivere ancor più una stagione da protagonisti.

Dopo il netto successo contro Veroli (distrazioni iniziali a parte!!!) anche la nostra settimana cestistica è stata caratterizzata dalla presenza di un tiepido sole emozionale, foriero di nuove energie, come deve essere all’approssimarsi di un confronto importante, particolare, dai sapori speciali come il derby di Trapani.

Certo il ricordo dello “sgarbo” sportivo subito all’andata quando Lino Lardo e i suoi giocatori furono capaci di violare il Palamoncada (anche meritatamente bisogna ammettere per una maggiore lucidità nel decisivo ultimo quarto dopo trenta minuti di equilibrio) è ancora dolorosamente presente dentro ognuno di noi, e in tutti vi è l’assoluta volontà di ottenere una vendetta sportiva che ovviamente avrebbe anche importanti e positive ripercussioni per il futuro della stagione.

Sono certo che chi vivrà l’evento comodamente adagiato sul divano di casa potrà apprezzare la qualità del gioco, le splendide riprese di cui Sky è capace, la curiosità di un arbitro con il microfono, ma sono altrettanto sicuro che chi invece avrà la voglia di seguire la partita sugli spalti e di farci respirare il calore e la passione di Agrigento, potrà vivere fino in fondo il pathos emotivo della contesa, potrà farsi coinvolgere dall’intensità agonistica della partita e leggere negli occhi dei giocatori sul campo la determinazione e il fuoco che brucia nel braciere del derby.

Credo ne valga proprio la pena!

Per noi, invece, il week-end del primo dei due scontri siciliani consecutivi si consumerà con ritmi emotivi frenetici, con il risveglio della domenica mattina che sarà a un respiro dalla palla a due, senza avere il tempo per metabolizzare e preparare come al solito emotivamente la gara, con l’aspetto metabolico che avrà bisogno di piccoli particolari accorgimenti, con la notte precedente che porterà con sé tensioni diverse e ritmi circadiani inusuali.

La cosa fondamentale sarà però farsi trovare pronti nel momento in cui si accenderà la lucetta rossa sulle telecamere di Sky, perché in quel momento ogni stilla di energia dovrà essere indirizzata con positività nella contesa, per fare in modo che nel pomeriggio sul ramo del mandorlo possa sbocciare un nuovo fiore capace di onorare la tradizione e di colorare il futuro.”

Franco Ciani

 

 

 

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