L’Angolo del Coach | Notte di carta vetrata

Coach Franco Ciani

Coach Franco Ciani

 

“Notte quasi insonne quella del dopo Verona, stretta tra la fine di una partita programmata in orario serale e l’inizio del nostro viaggio di ritorno, fissato a un’ora assai lontana da quella che avrebbe sancito il sorgere del sole, ma soprattutto resa spigolosa da pensieri e riflessioni riguardanti non solo una sconfitta, ma anche il momento negativo della squadra cui ancora non abbiamo saputo mettere la parola fine con una prestazione da punto esclamativo.

Pensieri e riflessioni che sul cuore e nella mente passano con lo stesso effetto della carta vetrata, causando fitte, abrasioni, ferite, non certo molto diverse da quelle che le nostre sconfitte causano a tutti coloro che ci sono vicini, che ci seguono con affetto, che rappresentano Società e Proprietà, e quindi,proprio per questo, ancor più dolorose.

La razionalità imporrebbe di valutare con positività (ma si badi non con entusiasmo) un bilancio di sette (sei ovviamenteper via della questione-Forlì) vittorie e dieci sconfitte, con quota play-off assai più vicina di quanto non sia lo sdrucciolevole ultimo gradino, sinonimo non di retrocessione ma di play-out, termine che suona sempre funereo, ma che nasconde nelle sue pieghe comunque altri eventuali aneliti di speranza.

L’emotività induce, invece, a provare rammarico e rabbia per alcune prestazioni profondamente negative (Biella in primis e per altri versi anche Veroli e Casalpusterlengo), per altre in cui si poteva e doveva fare qualche cosa di più (Trieste, Trapani in casa) e infine per occasioni sprecate per avere oggi punti preziosi in più nella convulsa seconda metà della classifica di questa Legadue (Brescia per ricordarne una).

I ricordi dell’avvio del campionato, del derby con Barcellona e della partita straordinaria con Torino certo contribuiscono a lenire i dispiaceri già citati, una sorta di unguento benefico sulle ferite rimediate in battaglia, una battaglia che troppo presto forse abbiamo archiviato e vissuto come già vinta e che invece ha rivelato senza tema di smentite le proprie insidie, le trappole, i pericoli che dietro ad ogni angolo stabilito al calendario attendono chiunque agisca in quel girone infernale che da sempre è la LegaDue.

Il passato si nutre di ricordi per rimanere vivo, ma è al futuro che devono essere dedicate le energie maggiori, alimentandolo con lavoro, impegno, volontà e orgoglio, il cui sapore può e deve essere reso migliore proprio dagli insegnamenti che ci vengono da quanto già accaduto, sia sotto il profilo tecnico/tattico, sia dal punto di vista mentale e caratteriale.

Il carnet dei nostri prossimi appuntamenti parla di sei partite in casa e sei in trasferta, ci dice che, compresi i due derby, per otto volte giocheremo al cospetto del caldo sole siciliano e soprattutto davanti ai nostri tifosi, e il dato non può che darci morale e spinta, anche considerando come finora il Palamoncada e la “nostra gente” ci hanno spinto verso una migliore espressione di qualità.

Certo, sono parole, proponimenti, impegni, così come quello di lavorare sempre duro, con la stessa attenzione e lo stesso puntiglio che nel passato sono sempre stati viatico di successi ed entusiasmanti cavalcate, mentre sarà il campo a darci un riscontro pratico, tangibile, assoluto, di tutto questo.

E’ giunto il momento nel quale la definizione “voltare pagina” deve assumere il suo significato più completo e ne siamo consapevoli, tutti!

Fortitudo-Casale Monferrato sarà il primo di questi appuntamenti futuri, la prima occasione nella quale alzare tutti insieme la testa e la voce, il tasso di agonismo e determinazione da un lato, e il calore unito ai decibel sonori dall’altro, per difendere un patrimonio sportivo che è di tutti e che rimarrà all’ombra dei templi.

La carta vetrata raschia con violenza spine e impurità, lasciando una superficie liscia, levigata, sicura su cui appoggiare le certezze del nostro prossimo futuro.”

Franco Ciani

 

 

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