Coach Ciani di ritorno da Rimini: “Test importante, adesso pensiamo al campionato”

Franco Ciani in sala stampa a Rimini fiera

Coach Franco Ciani in sala stampa a Rimini fiera

La sfida è stata dura e importante, ma non sembra esserci “esasperazione” in casa Fortitudo. Scontrarsi con le eccellenze della categoria superiore per conquistare la Coppa Italia – si sapeva fin dall’inizio – non sarebbe stata cosa semplice. Ma i ragazzi di coach Franco Ciani ce l’hanno messa tutta. Alla fine Capo d’Orlando ha superato Agrigento (81-68), eliminando i siciliani al primo turno. Adesso si tornerà a pensare al campionato di Adecco Silver, dove l’odore della promozione è sempre più forte al PalaMoncada.

“Per noi l’importante era testare le nostre qualità, le nostre capacità e i nostri difetti ad un livello qualitativo più alto rispetto a quello a cui siamo costantemente abituati a cimentarci – ha detto l’allenatore della Fortitudo, di ritorno dalla Coppa Italia di Rimini - . Venire per il terzo anno consecutivo alle finali di Coppa Italia, un momento importante e gratificante organizzato con grandissima qualità, credo che sia la testimonianza di una certa continuità del nostro progetto. Sotto il profilo tecnico era importante guardare al piano superiore e capire cosa ci manca, cosa dobbiamo ancora migliorare. Credo che incontrare Capo d’Orlando (ma così credo che sarebbe stato anche se avessimo incontrato un’altra delle tre qualificate alla Coppa Italia) ci ha fatto capire che sotto il profilo fisico, atletico e dell’intensità dobbiamo ancora fare dei passi avanti. E’ ovvio che in questo momento della stagione ci auguriamo di poter avere un secondo step di controllo a maggio, perché significherebbe che saremo arrivati primi in Adecco Silver, giocando contro la prima della Gold per la promozione in A1. La massima serie non è un nostro obiettivo, ma queste occasioni sono quelle che ti danno il controllo e il confronto con quello che è stato il tuo lavoro nei vari periodi. Abbiamo capito che ci manca ancora tanto e questo ci darà gli stimoli giusti per vincere le due partite che ancora ci servono per arrivare a quei confronti di cui oggi parliamo in termini ipotetici”.

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