Il saluto della Fortitudo a Gerlando Micalizio

Si è svolto oggi pomeriggio, nella chiesa Madonna di Fatima di via Callicratide, ad Agrigento, i funerali del giornalista Gerlando Micalizio. Il capitano Giancarlo Di Simone ha poggiato sul feretro una maglia da gara della Fortitudo Moncada Agrigento, con su stampato il nome “Gerlando” e il numero uno. Al termine del funerale, invece, è stato letto il messaggio di saluto da parte della Fortitudo al giornalista sportivo, sempre vicino e attento alla nostra società. Ecco il testo integrale:

Caro Gerlando,

tra qualche settimana la tua Fortitudo inizierà un nuovo campionato. Nuove emozioni, nuove scommesse, nuovi obiettivi. Nuove trasferte, nuove partite da giocare, nuove conferenze stampa, nuovi tabellini da scrivere. Ma, inutile prendersi in giro, quest’anno non sarà lo stesso.

Ci hai lasciato così, lentamente, andandotene “in punta di piedi”, come eri solito fare in qualsiasi occasione; con la tua sobrietà, umiltà e grande nobiltà d’animo. Ma in questo momento, in cui è facile cadere nella banalità dei luoghi comuni, noi tutti della Fortitudo sentiamo in noi il dovere di dirti con il cuore soltanto una cosa: grazie.

Grazie per il tuo esempio, grazie per il tuo affetto, grazie per i tuoi insegnamenti, che – giorno dopo giorno – ci hai dato con la tua testimonianza, con il tuo essere, con la tua vita. Non ti sei fatto abbattere in nessun momento. Nonostante fossi ammalato, ti preoccupavi di telefonare per dire che le tue assenze erano dovute alla malattia. Ma che – lo dicevi sempre – era questione di tempo: a breve saresti tornato più forte di prima.

E lo hai anche dimostrato, tornando al palazzetto, venendoci ad insegnare come si combatte, come si tiene testa ad un avversario più forte, come non bisogna abbandonare mai il campo. Ci mancheranno le tue sorprese, le tue gaffe – spesso programmate per strappare un sorriso a giocatori e staff, magari dopo una triste sconfitta -. Ci mancherà l’affetto che mostravi verso ognuno di noi. Adesso non ci resta che piangerti e ricordarti, ma lo faremo coscienti della grande persona che eri, del grande regalo che Dio ci ha voluto fare consentendoci di vivere un pezzo di esistenza al tuo fianco.

Siamo certi che non ci abbandonerai, che resterai accanto a noi, come hai sempre fatto: nei momenti belli, ma anche in quelli brutti; quando dovremo superare una sconfitta o quando dovremo festeggiare una vittoria. Tu ci sarai. Perché noi avremo bisogno di sentirti vicino.

Grazie, Gerlando.

Ciao.

 

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FOTO DI © CALOGERO MONTANA LAMPO/AGRIGENTONOTIZIE

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