 Brutta domenica per la città dei templi, una giornata difficile per i tifosi di fede bianco-azzurra, una giornata che segna un’altra bruciante debacle per la Fortitudo Moncada Agrigento sconfitta al “PalaGiglia” dalla Sigma Barcellona con il risultato finale di 61 a 68. Le aspettative erano sicuramente maggiori per gli agrigentini che, dopo la vittoria in trasferta contro il Sant'Antimo, volevano, sulla scia dell’entusiasmo per il ritrovato risultato positivo, proseguire la striscia di vittorie, soprattutto vista l’allettante e stimolante occasione del derby siciliano. Ed invece, purtroppo, arriva per Agrigento l’ennesima amara sconfitta, un risultato che brucia nell’orgoglio, ma che non cancella l’onore e l’impegno con il quale la sfida è stata affrontata da tutta la compagine agrigentina. La missione dei ragazzi guidati da coach Paolini non era affatto semplice. Barcellona, che mira dichiaratamente al salto di categoria e per il raggiungimento del quale ha fortemente investito nel mercato estivo, arrivava ad Agrigento da prima della classe, ma reduce da una miniserie di risultati negativi, e pertanto puntava necessariamente alla vittoria per mantenere il contatto con la vetta della classifica. La Fortitudo non si fa trovare impreparata e riesce per una buona mezz’ora a tener testa alla formazione ospite. I bianco-azzurri giocano una buona partita, concentrata ed attenta specialmente in difesa, ma pagano la scarsa vena realizzativa in attacco ed i troppi errori al tiro libero e dal perimetro dei tre punti. Gli ospiti, pur se ben arginati dall’ordinata difesa agrigentina, trovano con costanza la via del canestro e, soprattutto dalla lunga distanza, aggiornano il tabellone con cinica freddezza anche quando, sotto pressione, vengono costretti al tiro forzato. Nel primo periodo Agrigento gioca su ritmi elevatissimi. Grazie alla velocità nelle ripartenze e con Pennisi che troneggia sotto canestro la Fortitudo mantiene il contatto con la formazione ospite che da subito prova la fuga segnando con implacabile precisione dalla linea dei tre punti. Il secondo quarto si sviluppa quasi ad elastico. Bucci e Mocavero alzano il livello di gioco tentando con continui strappi di mantenere le distanze dai bianco-azzurri che però non demordono e con Paparella e Pennisi ricuciono lo svantaggio che si stabilizza sull’ordine dei 10 punti.  Dopo la pausa lunga si assiste ad una fase interlocutoria del match in cui entrambe le squadre si sfidano a ritmi più blandi, mantenendo le distanze e rimandando la resa dei conti agli ultimi dieci minuti. Nel quarto periodo Agrigento tenta il colpaccio. Barcellona, forse già sicura della vittoria finale, commette qualche errore di concentrazione, subito sfruttato dalla Fortitudo che mette Paparella in condizione di segnare incontrastato dalla lunga distanza riducendo lo svantaggio a solo 4 lunghezze. Dopo il time out d’obbligo, chiamato da coach Gramenzi, Barcellona serra nuovamente i ranghi bloccando con forza il tentativo di recupero della formazione agrigentina, Bucci e Mocavero guidano i giallo-rossi con grandi giocate che arrestano l’avanzata della marea bianco-azzurra. Agrigento accusa il colpo e, demoralizzata dall’incapacità di ribaltare il punteggio, allenta la presa sull’avversario che vince il match senza troppi patemi. Alla fine dei giochi la Fortitudo pur giocando una buona partita e pur essendo riuscita a limitare lo svantaggio non ha mai mostrato la capacità in attacco di invertire le sorti del match. Nell’unica occasione concessa dall’Igea, nel corso del quarto periodo, i tentativi di rimonta si sono infranti sul ferro che ha “risputato” fuori i tiri del possibile pareggio. Occorre ammettere con obiettività che l’ambiziosa squadra messinese, forse la più forte del girone, ha vinto dimostrando una certa superiorità tecnica e sul parquet si è notata una certa differenza fisica ed atletica tra i due roster siciliani. Domenica prossima la Fortitudo vola a Potenza nella speranza di poter archiviare con la matematica salvezza un anno difficile per i colori biancazzurri, guardando al futuro con maggiore serenità.
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