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RITORNO ALLA VITTORIA |
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Scritto da Gerlando Scimè
Mercoledì 24 Febbraio 2010 10:09 |
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La Fortitudo “Moncada” Agrigento reagisce all’immobilismo in classifica, che da un mese e mezzo logorava e demoralizzava l’ambiente, ed assesta un importante un colpo di coda alla situazione di stallo che da troppo tempo attanagliava l’ambiente bianco-azzurro. La formazione agrigentina si impone in casa della Nuova Frontiere S. Antimo con il risultato di 76-78, ed in parte attenua la sete di vittorie che la penuria di risultati positivi stava trasformando da desiderio a vera e propria smania. La vittoria rappresenta un’ulteriore conferma dei progressi di gioco fatti dalla formazione agrigentina nelle ultime settimane e finalmente sancisce il completamento di un percorso evolutivo nel quale mancava soltanto il raggiungimento di un risultato positivo. Nelle ultime uscite ufficiali la Fortitudo mostrava un buon gioco, ma piombava tanto repentinamente quanto inaspettatamente in fasi di blocco fisico e mentale che compromettevano il risultato finale. Il match di domenica contro S. Antimo ha mostrato il superamento di questi limiti perché Agrigento ha mantenuto per tutti i quaranta minuti di gioco la giusta concentrazione e tensione agonistica. Ammirevole, in particolare, l’acquisita capacità di gestione del vantaggio finale, segno di una maturità essenziale per la conquista della vittoria, specie se su parquet non amico. La storia della sfida contro S. Antimo è fatta da importanti conferme, ma soprattutto da fondamentali novità. Ancora una volta la Fortitudo dimostra un ottimo approccio al match sfoderando un primo quarto di ottimo basket, arricchito dalla velocità della circolazione di palla, che sempre di più sta diventando il marchio di fabbrica del gioco agrigentino, dalla buona gestione dei possessi e da una sempre intensa e concentrata difesa. Nel secondo quarto i bianco- azzurri hanno una piccola flessione, figlia anche del ritorno caparbio dei padroni di casa, ma non perdono mai, e questa è una prima importante novità, il contatto con il match e con l’avversario. Il ritorno di S. Antimo viene quindi assorbito e ben gestito, ma mai subito. Anche nel terzo quarto la Fortitudo mostra la giusta tensione agonistica. La pausa lunga questa volta non porta alcuna amnesia ad Agrigento che gioca sempre con intensità e concentrazione e, anche se sotto nel punteggio, mostra comunque di avere il match sotto controllo non dando spazio ai tentativi di fuga dei padroni di casa. Nel famigerato terzo quarto, quindi, non si assiste ad alcun black out fisico o mentale e la Fortitudo si mantiene sempre in partita mantenendo pressione sul gioco degli avversari. Il quarto periodo è poi quello della verità, in cui Agrigento mostra tutto il carattere di cui è fatta e che già ha più volte fatto conoscere. Nessuna novità, dunque, per questo aspetto dell’identità bianco-azzurra, il rinnovamento sta invece nella crescita di tutto il gruppo, che riesce finalmente, ed in circostanze non semplici, a mantenere la giusta lucidità e razionalità sia in attacco che in difesa per tutti i quaranta minuti, ed anzi, proprio nell’ultimo quarto, fatale nel match casalingo contro Siena, a lanciare lo sprint necessario per imporsi sui padroni di casa nel gioco e nel punteggio. La Fortitudo risponde bene alle sollecitazioni avversarie e reagisce puntualmente ad ogni tentativo ospite di rientrare in partita, riuscendo a conquistare vittoria e punti in classifica, importantissimi soprattutto per il morale. Agrigento è riuscita a trasformare le sconfitte immeritate in meritate vittorie, adesso occorre fare un ulteriore salto di qualità e fare diventare questa novità un’ulteriore conferma.
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