 La Fortitudo Moncada Agrigento “espugna” il palaGiglia imponendosi contro la Bawer Matera con il risultato di 69-64. Si, “espugna”, il mio non è un lapsus, perché di fatto i due punti conquistati, meritatamente, contro Matera esorcizzano la maledizione che in cinque gare casalinghe aveva visto i bianco-azzurri risultare vittoriosi solo nel derby siciliano contro Trapani. Il periodo “nero” sembra alle spalle e, anche se non si può parlare di completa guarigione, la Fortitudo dimostra, per la seconda volta consecutiva, di essere efficace e cinica nel momento decisivo del match. Forse abbiamo cambiato rotta, forse, dopo molteplici tentativi, Agrigento ha trovato l’alchimia risolutiva a quella tendenza che la vedeva uscire sconfitta dai match giocati sul filo del rasoio, dalle gare il cui esito lasciava l’amaro in bocca, perché combattute ed equilibrate fino all’ultimo giro del cronometro. Ancora una volta Agrigento dimostra che i massimi risultati sono ottenibili dal gruppo solo quando i giocatori affrontano la sfida con il giusto approccio strategico e pronti ad agire bene sotto pressione. Come già la gara contro l’Adriatica di Ruvo, anche il match contro Matera non è stato l’emblema dell’estetica e del bel gioco, ma la grinta e la determinazione sono stati la chiave per la vittoria dei bianco-azzurri. Nel primo tempo la sfida scivola via senza esaltare. La condizione fisica non era al top e, complice qualche errore di troppo da sotto canestro, la squadra di casa si trova costretta ad inseguire sia nel primo che nel secondo quarto. Con l’inizio del secondo tempo la Fortitudo sembra non trovare la chiave di volta del match che prova a scappare verso Matera. Neanche gli episodi sorridono ai biaco-azzurri che vedono concludersi sfavorevolmente anche le situazioni “sporche” di gioco.  Il match cambia volto tra la fine del terzo quarto e l’inizio dell’ultimo periodo. La Fortitudo accelera decisamente il gioco, mettendo grinta e determinazione su ogni pallone toccato. Anche dall’alto degli spalti si nota che lo sguardo degli agrigentini ha qualcosa di diverso e sembra trasmettere un unico messaggio: questa partita si deve vincere! Gli ospiti risentono del cambio di marcia agrigentino e perdono il contatto agonistico con la partita. Purtroppo se la fortuna è cieca la sfortuna ci vede benissimo e nel finale Davide Virgilio, complice uno scontro di gioco fortuito, sente il riacutizzarsi del problema muscolare che lo aveva tenuto fuori dal parquet per due giornate, ed è costretto ad abbandonare il campo. Ormai però l’inerzia del gioco è in mano alla Fortitudo che, senza troppe difficoltà e con assoluta autorità, congela il risultato mantenendo il vantaggio sugli avversari. Il suono della sirena finale libera tutti, in campo e non, da un peso che da troppo tempo permaneva sulle spalle agrigentine. Domenica si conclude la prima fase di un campionato di serie A dilettanti, che ha sorpreso un po’ tutti per la sua difficoltà. La Fortitudo va a San Severo per concludere nel migliore dei modi il girone d’andata e vola con qualche chilo in meno di pensieri sulla testa. La condizione fisica di alcuni elementi non è eccezionale, a testimonianza che permane lo stato di convalescenza dell’ambiente agrigentino, ma si vede ormai chiara la fine del tunnel e non è il caso di restare in panne proprio adesso.
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Comenti
2009-12-1517:16:57 CMQ grandissimo marco cardillo tutto farina del suo sacco se poi corpaci sarebbe capace di creargli un gioco apposta per lui sarebbe il massimo
2009-12-1517:15:16 CARDILLO STRATOSFERICO 40 minuti di vero basket con la A maiuscola peccato per il netcasting che gli ha tolto la doppia doppia 18p+10r visto che nel profilo minuto per minuto ci sono scritti i 10 rimbalzi 8dif+2off controllare e se ci riuscite spiegatyemi il perchè sempre nel tabellino di cardillo deve essere tolto sempre un qualcosa!!!!!
un tifoso grazie