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Scritto da Gerlando Scimè    Mercoledì 10 Marzo 2010 07:09    PDF Stampa E-mail
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Ennesima sconfitta ed ennesimo calo di concentrazione per la Fortitudo Monacanda Agrigento che esce battuta dal pala Pergola di Potenza con il risultato di 71 a 66. Complici le contemporanee vittorie delle dirette inseguitrici (una delle quali appunto Potenza), La Fortitudo viene parzialmente risucchiata nella lotta per non retrocedere.
Di certo i sei punti di vantaggio sulla zona bollente consentono, a soli tre match dalla fine della regular season, di affrontare il finale di stagione senza troppe frenesie o agitazioni, ma i due punti necessari alla matematica salvezza devono essere conquistati sin dalla prossima gara casalinga contro Ruvo di Puglia, onde evitare di complicare la situazione di classifica e dover giocare alla morte gli ultimi 80, o peggio 40 minuti, della stagione.
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Come da copione ormai da molte settimane, nel match di domenica va in scena la replica delle prestazioni  viste in molte  uscite ufficiali antecedenti, ma quello che più preoccupa è che Agrigento pur giocando alla pari con ogni avversario e pur mettendo impegno e determinazione in ogni match, ha mostrato ancora una volta un progressivo spegnersi ed attenuarsi della tenuta dell’intera gara e soprattutto una incapacità a reagire ai momenti di difficoltà che nel corso del  match si  presentano con regolarità e puntualità. Ancora una volta purtroppo l’innalzamento delle percentuali di errore del secondo tempo consente agli avversari di conquistare la vittoria ed i due punti in classifica.
In realtà l’inizio dei giochi lascia ben sperare, Agrigento sembra aver ben metabolizzato la sconfitta nel derby contro Barcellona, perché, soprattutto nel primo ma anche  nel secondo quarto, i bianco-azzurri sono freschi e grintosi riuscendo con grande caparbietà ad imporsi sugli avversari sia nel gioco che nel punteggio.
Agrigento gioca un’ottima partita, ben disposta ed attenta in difesa, limita ai minimi termini l’attacco di Potenza che, quasi sorpresa dal ciclone Fortitudo non riesce a sviluppare il suo gioco.
 In particolare nel primo quarto i bianco-azzurri riescono a scavare un buon margine di vantaggio che consentirebbe di affrontare il match con spirito positivo ed una più semplice capacità di controllo. In attacco la Fortitudo alterna con buoni esiti tiri dalla lunga distanza e penetrazioni a canestro. La velocità delle ripartenze e la buona circolazione di palla disorientano i padroni di casa, ed Agrigento capitalizza gli errori avversari, spesso in ritardo sul pallone. 
Nonostante il prevedibile rientro del secondo periodo di Potenza, che guidata dai canestri di Antrops e Ruggeri riesce a migliorare le percentuali realizzative ed a ricucire parzialmente lo strappo, la Fortitudo mantiene il controllo sulla partita e conduce nel punteggio alla fine del secondo quarto.
Dopo la pausa lunga, però, si materializza l’incubo di sempre.
Scime
Ci si aspetterebbe che i bianco-azzurri, spinti dalla buona prestazione mostrata fino a quel punto, imponessero il ritmo del match ed invece è Potenza che innalza notevolmente il livello di gioco, mentre Agrigento perde il controllo sulla partita e la lucidità al tiro. Potenza, che si gioca le ultime occasioni di conservare la serie a, migliora le sue percentuali realizzative e riesce a recuperare lo svantaggio chiudendo il periodo per la prima volta sopra nel punteggio, mentre sulla Fortitudo si alza l’ombra della sconfitta . 
Nel quarto periodo si concretizza quanto paventato nel quarto precedente, perché i padroni di casa si portano avanti fin dall’inizio, mentre Agrigento non ha più la forza di reagire.
Le idee sembrano di colpo annebbiarsi e si traducono in scelte confuse e controproducenti.
In pochi minuti si moltiplicano le palle perse e gli errori al tiro, la difesa perde intensità ed  efficacia e gli avversari, approfittando del digiuno realizzativo agrigentino, trovano facilmente la soluzione vincente, spesso dalla lunga distanza e conquistano la vittoria finale.
La partita contro Potenza  rappresenta purtroppo un passo indietro rispetto alla precedente gara interna contro Barcellona, ma la speranza è quella di poter chiudere il discorso salvezza già dalla prossima gara casalinga. 


 
STATS: 23^ PUBLISYS POTENZA
Scritto da Rosario Giordano    Sabato 06 Marzo 2010 15:09    PDF Stampa E-mail
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Potenza
Il giocatore di spicco della 'Publisys Potenza' e' ANTROPS con valutazione totale pari a 275, tirando dal campo con il 40% tra cui 42% da due, 39% da tre e 76% dalla linea della carita'.
Restando sulle valutazioni al tiro, i giocatori con percentuali maggiori sono:
  • CARRICHIELLO con il 55% da due
  • ANTROPS con il 39% da tre
  • CARRICHIELLO con il 80% al tiro libero
Valutando la situazione sotto canestro ANTROPS e' il miglior rimbalzista della Publisys Potenza ed entrando nel dettaglio:
  • Rimbalzi offensivi ANTROPS con 34
  • Rimbalzi difensivi RUGGERI con 97
LABELLA e' il giocatore che meglio gestisce l'ultimo passaggio con 42 assist al suo attivo.
Il giocatore che maggiormente viene utilizzato in campo e' ANTROPS con 661 minuti.

Facendo un'analisi piu' accurata, emerge che:
  • Il giocatore con il maggior possesso palla e' ANTROPS
  • Il miglior giocatore, tenendo conto anche dei minuti giocati, e' ANTROPS
  • Il giocatore che viene utilizzato maggiormente come terminale offensivo e' ANTROPS
GIOCATOREPOVIRPRE%TR
RUGGERI213.20.47529156.02
ANTROPS2700.54432855.73
CARRICHIELLO202.40.40720556.25
MAIOLI1830.40825548.07
LABELLA114.20.35425958.96
VETRONE1100.2369647.21
RATO148.20.1834638.1
DE BARTOLO96.20.1974048.97
SILVESTRINI18.60.122147.22
LORUSSO4.80.2791375
FAZIO42.60.3419852.38
SANTAMARIA10.66730

VIR = Value Index Rating
PRE = Responsabilità Punti
PO = Possesso
%TR = Percentuale Tiro Reale
AntropsCarrichielloLaBellaRuggeri

 
AD UN PASSO
Scritto da Gerlando Scimè    Martedì 02 Marzo 2010 14:17    PDF Stampa E-mail
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Brutta domenica per la città dei templi, una giornata difficile per i tifosi di fede bianco-azzurra, una giornata che segna un’altra bruciante debacle per la Fortitudo Moncada Agrigento sconfitta al “PalaGiglia” dalla Sigma Barcellona con il risultato finale di 61 a 68.  Le aspettative erano sicuramente maggiori per gli agrigentini che, dopo la vittoria in trasferta contro il Sant'Antimo, volevano, sulla scia dell’entusiasmo per il ritrovato  risultato positivo, proseguire la striscia di vittorie, soprattutto vista l’allettante e stimolante occasione del derby siciliano. Ed invece, purtroppo, arriva per  Agrigento l’ennesima amara sconfitta, un risultato che brucia nell’orgoglio, ma che non cancella l’onore e l’impegno con il quale la sfida è stata affrontata da tutta la compagine agrigentina.
La missione dei ragazzi guidati da coach Paolini  non era affatto semplice. Barcellona, che mira dichiaratamente al salto di categoria  e per il raggiungimento del quale ha fortemente investito nel mercato estivo, arrivava ad Agrigento da prima della classe, ma  reduce da una miniserie di risultati negativi, e pertanto puntava necessariamente alla vittoria per mantenere il contatto con la vetta della classifica. 
La Fortitudo non si fa trovare impreparata e riesce per una buona mezz’ora a tener testa alla formazione ospite. I bianco-azzurri  giocano una buona partita, concentrata ed attenta specialmente in difesa, ma pagano la scarsa vena realizzativa in attacco ed i troppi errori al tiro libero e dal perimetro dei tre punti. Gli ospiti, pur se ben arginati dall’ordinata difesa agrigentina, trovano con costanza la via del canestro e, soprattutto dalla lunga distanza, aggiornano il tabellone con cinica freddezza anche quando, sotto pressione, vengono costretti al tiro forzato.
Nel primo periodo Agrigento gioca su ritmi elevatissimi. Grazie alla velocità nelle ripartenze e con Pennisi che troneggia sotto canestro la Fortitudo mantiene il contatto con la formazione ospite che da subito prova la fuga segnando con implacabile precisione dalla linea dei tre punti.
Il secondo quarto si sviluppa quasi ad elastico.  Bucci e Mocavero alzano il livello di gioco tentando con continui strappi di mantenere le distanze dai bianco-azzurri che però non demordono e con  Paparella e Pennisi ricuciono lo svantaggio che si stabilizza sull’ordine dei 10 punti. 
Dopo la pausa lunga si assiste ad una fase interlocutoria del match in cui entrambe le squadre si sfidano a ritmi più blandi, mantenendo le distanze e rimandando la resa dei conti agli ultimi dieci minuti. 
Nel quarto periodo Agrigento tenta il colpaccio. Barcellona, forse già sicura della vittoria finale, commette qualche errore di concentrazione, subito sfruttato dalla Fortitudo che mette Paparella in condizione di segnare incontrastato dalla lunga distanza riducendo lo svantaggio a solo 4 lunghezze. Dopo il time out d’obbligo, chiamato da coach Gramenzi, Barcellona serra nuovamente i ranghi bloccando con forza il tentativo di recupero della formazione agrigentina, Bucci e Mocavero guidano i giallo-rossi con grandi giocate che arrestano l’avanzata della marea bianco-azzurra.
 Agrigento accusa il colpo e, demoralizzata dall’incapacità di  ribaltare il punteggio, allenta la presa sull’avversario che vince il match  senza troppi patemi.
Alla fine dei giochi la Fortitudo pur giocando una buona partita e pur essendo riuscita a limitare lo svantaggio  non ha mai mostrato la capacità in attacco di invertire le sorti del match. Nell’unica occasione concessa dall’Igea, nel corso del quarto periodo, i tentativi di rimonta si sono infranti sul ferro che ha “risputato” fuori i tiri del possibile pareggio.
Occorre ammettere con obiettività che l’ambiziosa squadra messinese, forse la  più forte del girone, ha vinto dimostrando una certa superiorità tecnica e sul parquet si è notata una certa differenza  fisica ed atletica  tra i due roster siciliani.
Domenica prossima la Fortitudo vola a Potenza nella speranza di poter archiviare con la matematica salvezza  un anno difficile per i colori biancazzurri, guardando al futuro con maggiore serenità.


 
STATS: 22^ IGEA BARCELLONA
Scritto da Rosario Giordano    Sabato 27 Febbraio 2010 10:57    PDF Stampa E-mail
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SIGMA BARCELLONAMONCADA AGRIGENTO

 Il giocatore di spicco della 'Sigma Barcellona' e' BISCONTI con valutazione totale pari a 337, tirando dal campo con il 68% tra cui 68% da due, 0% da tre e 81% dalla linea della carita'. 

Restando sulle valutazioni al tiro, i giocatori con percentuali maggiori sono: 

  • BISCONTI con il 68% da due
  • SVOBODA con il 38% da tre
  • LI VECCHI con il 94% al tiro libero
Valutando la situazione sotto canestro BISCONTI e' il miglior rimbalzista della Sigma Barcellona ed entrando nel dettaglio: 
  • Rimbalzi offensivi MOCAVERO con 46
  • Rimbalzi difensivi LI VECCHI con 85
GUARINO e' il giocatore che meglio gestisce l'ultimo passaggio con 71 assist al suo attivo. 
Il giocatore che maggiormente viene utilizzato in campo e' BUCCI con 742 minuti.

Facendo un'analisi piu' accurata, emerge che:
  • Il giocatore con il maggior possesso palla e' BUCCI
  • Il miglior giocatore, tenendo conto anche dei minuti giocati, e' BISCONTI
  • Il giocatore che viene utilizzato maggiormente come terminale offensivo e' BISCONTI

 
COACH PAOLINI RISPONDE
Scritto da Rosario Giordano    Giovedì 25 Febbraio 2010 09:19    PDF Stampa E-mail
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Coach PaoliniCoach Paolini risponde alle domande sulla scorsa partita vinta contro Sant'antimo ed esamina il prossimo incontro, che vedrà contrapposte la Fortitudo Agrigento contro la Sigma Barcellona.

IL VIDEO 


 


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