La Fortitudo Agrigento, in accordo con l’ufficio marketing ed eventi, ha scelto di dare voce ai propri sponsor.

Persone che negli anni hanno sostenuto, senza riserva, la causa biancazzurra. Oggi, ospite della rubrica “We Are Fortitudo Agrigento”, un nostro amico e tifoso, ecco a voi Gigi Tropia.

Cosa succede quando sei un super appassionato di basket, ex giocatore e per di più con sangue biancazzurro nelle vene da sempre? Lo abbiamo chiesto a Gigi Tropia, titolare della Concessionaria GICA  e partner della Fortitudo Agrigento da sempre.

Gica nasce nel 2015 da una idea della famiglia Tropia ed è il frutto dell’esperienza diretta con altre aziende concessionarie. Gigi, figlio d’arte vive e respira il mondo dell’automobile fin da bambino grazie alla passione del papà, tanto poi da trasformarla in una professione. La Gica quando apre i battenti lo fa in un momento difficile per il mercato automobilistico, puntando però su alcuni punti di forza che negli anni le hanno permesso di consolidarsi e diventare una solida realtà della provincia di Agrigento e non solo.

La mia azienda – ci racconta Gigi – è costituita da un gruppo di persone molto giovani che ben si adatta al dinamismo del momento attuale, al marketing, al continuo mutare del mercato automobilistico che cerca di andare di pari passo con la tecnologie e le esigenze sempre più specifiche del cliente: basso consumo, comodità e versatilità, auto ibride”.

Negli anni la Concessionaria Gica è diventata uno degli sponsor zoccolo duro della famiglia Fortitudo, una realtà su cui fare affidamento e da quest’anno anche driver-testimonial con alcune delle sue splendide auto in comodato d’uso a staff e giocatori.

Gica è sponsor della Fortitudo praticamente da quando è nata, ma direi che io ne sono sponsor  da sempre. Il basket è la mia passione fin da bambino, ho iniziato a giocare da piccolo  e a militare nelle fila della Fortitudo è stata la mia squadra per tanti anni; ancora oggi mi diverto spesso con un gruppo di amici (tra cui anche il direttore sportivo Cristian Mayer, amico fraterno da anni ormai), organizziamo una sera a settimana, io sono il playmaker, ma la partita quasi sempre finisce con un post gara pizza e birra; lo ammetto, il momento più atteso e bello!  Quindi, da quando ho potuto ho dato sempre il mio contributo alla Fortitudo, perché ritengo che l’ambiente del palazzetto, e quello del PalaMoncada nello specifico, sia un sano e pertanto va tutelato e sostenuto. La pallacanestro è uno sport pulito e serio, che insegna oltre che a giocare a vivere, crea rapporti personali, salda le amicizie e soprattutto forma le generazioni; per cui la Fortitudo è una bene da tutelare, proteggere e promuovere, soprattutto in una realtà territoriale come la nostra che offre poco ai nostri ragazzi. E’ una società solida, fatta di gente con valori veri, come una grande famiglia mossa dalla passione per questo sport e soprattutto per questa Città, e questa rubrica che da visibilità a noi sponsor in un momento così complesso, ne è la prova”.

Abbiamo in ultimo chiesto a Gigi cosa pensa e spera per il futuro della Fortitudo Agrigento.

“Mi auguro, che dopo questo periodo così difficile per tutti noi, dove la distanza fisica è diventata l’unico strumento di difesa che abbiamo contro un nemico invisibile, si possa tornare ad affollare in tanti il palazzetto, e che magari i tifosi crescano esponenzialmente e facciano sentire sempre di più la vicinanza a questa società sportiva, che tanto ha fatto per portare alla ribalta dei più importanti palcoscenici sportivi nazionali il nome di Agrigento. Ed in questo senso, la mia speranza è che siano sempre più numerose le realtà commerciali che si avvicinino a sostegno della Fortitudo e che ne comprendano il valore sociale oltre che sportivo”.

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