In queste lunghe giornate casalinghe una delle nuove abitudini che abbiamo preso a fare costretti da questa quarantena, sono gli aperitivi in video chat con amici e parenti, più o meno vicini, per sentirsi un po’ più vicini. E cosa c’è di meglio in questi primi giorni di primavera di una bella birra ghiacciata e quattro chiacchiere e risate con gli amici di sempre?

Lo abbiamo fatto anche noi con Giuseppe Cimino, patron agrigentino di Birra Palermo. Ed eccoci qui, con patatine ed una Palermo fresca e spillata in bicchiere.

Ciao Giuseppe, ci racconti un po’ dell’avventura di Birra Palermo e il perché di questa scelta?

Birra Palermo nasce nel 2011 da un’idea di tre amici palermitani che hanno la passione condivisa per le cose belle e buone. Io sono convinto da sempre che tutte le idee migliori nascano dalle intuizioni più semplici e dalla condivisione degli intenti, soprattutto se si è amici. La mia di passione per la birra invece è molto più “vecchia”, nei lontani anni ’70 quando per la prima volta assaporai il vero gusto della birra artigianale nei pub di Londra, dove la birra e l’arte dello spillare sono una vera e propria tradizione secolare; credo non esista un inglese che non abbia bevuto almeno una pinta di questo nettare dorato”.

Dunque, così nasce anche il connubio tra te e Birra Palermo. Sappiamo che sono tempi molto difficili e particolari, ma possiamo chiederti quale è il futuro più prossimo per questo prodotto tanto legato alla nostra terra di Sicilia, così come ci dice il suo stesso nome?

Il futuro prossimo, Corona virus permettendo,  è proprio la realizzazione di uno stabilimento per la produzione di Birra Palermo proprio sul nostro territorio; un importante traguardo questo, che rappresenterebbe un ulteriore legame tra questo prodotto e la nostra zona”.

Se dovessi scegliere tre aggettivi per definire Birra Palermo, quale sceglieresti?… si sappiamo che è difficile …

Si è davvero una domanda difficile, perché ciò che contraddistingue la nostra birra è una ricerca della qualità e del gusto nel rispetto della tradizione, come richiesto a tutte le birre artigianali. Se proprio devo sceglierne solamente tre direi: fresca, intensa e piena. Fresca perché non c’è nulla di meglio di una lager ghiacciata, soprattutto in compagnia, intensa e piena perché il suo profumo, il suo sapore e la sua persistenza sono anche le sue più grandi caratteristiche”.

Da quest’anno siete diventati partner della Fortitudo, come mai questa scelta?

Sono un grande appassionato di sport come tanti, ma devo dire di non essere un gran conoscitore di basket; ma la scelta è stata mossa da un spirito diverso, ovvero far conoscere il nostro prodotto affiancandolo ad una realtà territoriale bella e pulita come la Fortitudo. Inoltre, ritengo che da sempre birra e sport sono un perfetto connubio; gli Stati Uniti ne sono emblema.

 La birra è una bevanda, che se bevuta con moderazione è un’ottima compagna di occasioni di divertimento e condivisione quale può essere una pizza tra amici o una bella partita di basket. Se poi questi  due prodotti che rappresentano i territorio siciliano possono camminare insieme, allora perché no?  Le aziende del territorio devono far rete, solo cosi la nostra provincia può crescere soprattutto da ora in avanti, una volta venuti fuori da questa terribile esperienza che stiamo vivendo”.

In attesa allora che questo momento passi e che possiamo brindare tutti insieme con una ottima Birra Palermo, ringraziamo Giuseppe Cimino e la sua splendida realtà, augurandogli di poter iniziare presto la costruzione dello stabilimento e di organizzare di nuovo un Quinto Quarto al Palamoncada in compagnia della sua ottima birra artigianale come già fatto quest’anno.

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