E’ uno dei nostri posti del cuore, di molti agrigentini ma anche di tanti giocatori passati negli anni dalla Fortitudo; il Re di Girgenti non è un semplice ristorante, è un luogo dove la magia della Valle dei Templi incanta gli ospiti. Una location speciale dove poter gustare prelibatezze e prodotti della terra di Sicilia rivisitati in chiave moderna.

A dirigere il tutto c’è un imprenditore agrigentino, Alfonso Sanfilippo, che negli anni ormai è diventato oltre che un nostro partner commerciale, un caro amico. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per scambiare qualche battuta e sapere cosa fa in questi giorni un po’ speciali in cui il suo locale resta chiuso.

Alfonso, raccontaci un po’ di te e di come nasce l’avventura del Re di Girgenti?

Non nasco ristoratore come la maggior parte dei miei colleghi. Ho deciso di diventarlo in età matura, per così dire. Il mio ambito era tutt’altro, lavoravo nel campo della pubblicità, ma la mia passione è sempre stata la cucina. La passione poi ha preso il sopravvento ed a 35 anni ho deciso di cambiare vita, realizzando il mio più grande sogno. Sono quasi dieci anni ormai e devo dire che amo sempre di più quello che faccio. Questo per me non è un solo lavoro, non mi stanco mai di stare al Re; adoro quell’atmosfera magica, i sorrisi dei clienti e quel panorama mozzafiato da cui resto sempre incantato. È la mia vita ormai, non ne potrei fare a meno”.

Come dargli torto del resto, la terrazza del Re di Girgenti è una finestra in piena Valle dei Templi, cenando seduti ad uno dei suoi tavoli si ha quasi la sensazione di poter toccare con mano il Tempio della Concordia. Sono diversi i giocatori – di ieri e di oggi – che scelgono il Re di Girgenti.

Sei nostro partner da oltre 5 stagioni ormai, perché questa scelta?

Sostengo la Fortitudo da anni perché è una bellissima realtà. Amo lo sport, il benessere psicofisico, le sfide, i confronti. Per questo ho deciso di sostenere questa società che è uno dei fiori all’occhiello della nostra città, una realtà fatta di valori sani, valori che se sposati da tutti noi, potrebbero aiutarci nella vita di tutti i giorni:il fair play, la disciplina, l’impegno e la dedizione nel proprio lavoro”.

Hai un aneddoto carino da raccontarci legato alla squadra o qualche rapporto speciale?

Aneddoti particolari no, però ho sempre avuto un ottimo rapporto con i giocatori e le famiglie degli stessi. Mi vengono spesso a trovare al Re e soprattutto con alcuni di loro, si è creato un rapporto speciale”.

Sappiamo che è un momento molto complicato per le realtà imprenditoriali come la tua, ma tu sei uno che mantiene sempre alto umore e motivazione, soprattutto chi ti segue sui social lo sa; cosa ti senti di dire a tutti in questo momento?


È un momento drammatico, difficilissimo, imprevedibile ed in continuo mutamento. Da piccolo imprenditore mi sento impotente, non c’è nulla che io possa fare per risolvere il problema, ma un po’ come tutti credo, visto che il nemico contro cui si combatte è più forte di chiunque. Scoraggiarsi sarebbe la cosa più semplice, ma io non sono fatto così, sono un ottimista cronico. Ho sempre pensato che un problema esiste solo perché c’è una soluzione, altrimenti non sarebbe definito tale. Soluzioni ne abbiamo? No, ed è per questo che non mi piango addosso e attendo fiducioso che passi; intanto sto a casa con la mia famiglia e le mie bimbe e mi diletto tra i fornelli, che sono la mia passione. Ce la faremo, ripartiremo alla grande e saremo più forti e motivati di prima, ne sono certo, ci rivedremo prestissimo e torneremo ad affollare il palazzetto e a gustarci le cene sul terrazzo del Re di Girgenti”.

Beh, non ci resta allora che pazientare un altro po’, stando tutti a casa e rispettando le regole, nell’attesa di poterci godere il calore e l’ospitalità di Alfonso e del suo staff e un panorama mozzafiato, come lo è la nostra amata Agrigento, la più bella città dei mortali.2 allegati

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