Mentre il nostro Daniele Roccaro (2000) rappresenta la Sicilia nella selezione “3 contro 3” ai Giochi delle Isole, in corso a Palma di Maiorca fino a domenica, la formazione Under 18 eccellenza prepara l’appuntamento di sabato prossimo, lo spareggio per l’accesso alle finali nazionali di Pordenone (12-18 giugno) contro il Don Bosco Livorno. Palla a due alle ore 19 del 28 maggio a Roma (Arena Altero Felici, via Flaminia 187).

Coach Riccardo Cantone, responsabile del settore giovanile biancazzurro, presenta con noi questa importante sfida.

Cosa rappresenta per i ragazzi e per la società questo appuntamento?

“Si tratta dell’evento stagionale più importante per la nostra Under 18 Eccellenza. Lo aspettavamo con un pizzico di curiosità, nell’attesa anche di conoscere il nostro avversario, la sorte ci ha dato in dote il Don Bosco Livorno. Si tratta indubbiamente una squadra di valore, come è normale che sia dato che parliamo di uno spareggio per le finali nazionali. Un avversario che per il suo blasone stimolerà ancora di più i nostri ragazzi, una sfida che rappresenta anche un’occasione prestigiosa per la nostra società, che si confronterà con uno dei settori giovanili più importanti e prolifici dell’intero panorama nazionale”.

Don Bosco Livorno, come hai giustamente detto, vuol dire un vivaio di grande tradizione: come lo presenteresti agli sportivi agrigentini?

“Parlare del Don Bosco Livorno è certamente un piacere, rappresenta una vera fucina di campioncini che negli anni passati si sono messi in mostra in tutte le categorie. Nella fertile Livorno, un grande dirigente come Massimo Faraoni è riuscito ad organizzare un sistema di lavoro, tecnico e non solo, che ha creato un modello da seguire per tutte le altre realtà cestistiche nazionali. Questa squadra, oggi, ha i suoi maggiori punti di forza nella presenza intimidatrice sotto canestro di Iba Thiam, lungo che fa della forza fisica e della tecnica del ruolo le sue armi principali, il talento del play Alessandro Banchi, che ha un ottimo tiro da tre e capacità di gestione della squadra sopra la media (già campione d’Italia con la Monte Paschi Siena under 15), altra qualità negli esterni grazie all’intensità dei due fratelli Filippo e Marco Creati, anch’essi con ottimo tiro da tre e abili contropiedisti (con una notevole esperienza in serie B), per non dimenticare Mirko Cecchi. Un ottimo gruppo, che sarà sicuramente pronto alla battaglia”.

Indipendentemente da quello che sarà l’esito di questa partita, come valuti il percorso di crescita fatto dai ragazzi? Quanti, a tuo avviso, sono pronti a “fare i giocatori”?

“Sono contento e orgoglioso di parlare di questo nostro gruppo, perché formato da atleti e piccoli uomini meravigliosi che non si sono mai tirati indietro quando sono stati chiamati in causa per difendere i colori della Fortitudo Agrigento, un club che rappresentano con orgoglio portando in giro per l’Italia lo spirito sportivo che da sempre lo ha animato, distinguendosi su parquet calcati non solo per capacità tecniche ma anche umane, traendo esempio dal confronto giornaliero con la nostra prima squadra. Ormai da due anni sei di loro si allenano, alternandosi, con i nostri senior, questo mi inorgoglisce e traccia una strada sempre più importante che porta dal nostro settore giovanile al livello più alto. Credo con sincerità che due o tre fra loro possono tentare negli anni futuri di diventare giocatori di pallacanestro di un certo livello, ma sono certo che tutti loro saranno in futuro ‘uomini’ da serie A”.

Comments

0