Finito il precampionato, abbiamo modo di ragionare sviluppare alcune cifre interessanti sul rendimento della Fortitudo Moncada Agrigento nel periodo estivo (in esame solo 8 su 1o, non essendo attendibili le cifre del torneo giocato a Udine).

Il “record” biancazzurro in preseason parla di 6 vittorie, 3 sconfitte e 1 pari, così suddivise per categoria:

  • vs Squadre di A2: 2-3-1
  • vs Squadre di B: 4-0

Qui sotto alcune considerazioni relativamente al rendimento dei giocatori, relativamente ai loro numeri “offensivi”.

Buone scelte di tiro

La Fortitudo Agrigento ha tirato complessivamente bene (49.9% dal campo), il che denota una buona selezione dei tiri da prendere.

Il dato è ancora più significativo se rapportato alle cifre di ogni giocatore: sono stati tutti efficaci se non molto efficaci nelle rispettive “aree di competenza”.

Scott Eatherton in area.

Scott Eatherton in area.

Qualche esempio

Scott Eatherton (70.2%), Albano Chiarastella (64.3%), Marco Evangelisti (63.6%) e Kelvin Martin (61.5%) hanno tutti avuto percentuali lussuose nel tiro da due. Ognuno di loro ha potuto esprimere le proprie specifiche qualità: taglia fisica e forza in area per Scott (che interpreta il ruolo di centro in una chiave leggermente diversa rispetto al suo predecessore, Dave Dudzinski), ottimo lavoro senza palla per Albano e Marco (entrambi già dentro ai giochi), l’esuberanza di Kelvin anche in campo aperto (la sua potenza fisica è e sarà importante anche in uno contro uno e in post basso).

E da fuori?

Anche qui, gli uomini più attesi non hanno deluso. Andrea Saccaggi è stato il miglior tiratore da fuori biancazzurro della preseason con il 46.5% da tre punti (con 5.3 tentativi di media a partita). Da fuori ha tirato quasi quanto lui Evangelisti (5.1) realizzando le sue triple con il 41.5%. Cifre che, se dovessero essere confermate sul lungo periodo, sarebbero eccellenti, considerando anche la mira dell’ex torinese nel tiro da due e la capacità di Saccaggi di attaccare anche dal palleggio. “Sacca” lavorerà sull’equilibrio delle sue scelte offensive (11 tiri da due in 8 gare), perfezionandosi nei minuti da playmaker dove dovrà sia far giocare gli altri che scegliere i momenti in cui mettersi in proprio.

Andrea Saccaggi in palleggio.

Andrea Saccaggi in palleggio.

Altre conferme

Un dato che in qualche modo “certifica” la bontà delle scelte offensive della Fortitudo Moncada è quello relativo alle stoppate: solamente 5 quelle subite contro le 19 distribuite agli avversari (11 delle quali di Eatherton, che troneggia con una media di 1.4). Vuol dire, semplificando, che spesso non si è trattato di tiri contestati dalla difesa o comunque presi in una situazione di vantaggio rispetto al difensore.

Dove bisogna crescere

Solamente tre giocatori hanno avuto un saldo in pari o attivo nel conto tra palle perse e palle recuperate. Globalmente, anche il rapporto assist/palle perse dovrà crescere molto (nelle 8 gare in esame il saldo totale è negativo, 123-127).

Su queste cifre, naturalmente, incidono anche condizioni particolari come giocare spesso due volte in 24 ore (è successo in tre occasioni in questo precampionato), la miglior forma fisica ancora da trovare (e i diversi acciacchi che hanno impedito a volte di giocare al completo), l’integrazione tra vecchi e nuovi nell’esecuzione dei giochi. Alla prossima puntata, con i primi numeri ufficiali della stagione!

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