Seconda puntata del player blog. Questa volta la penna (pardon, la tastiera!) a Marco Evangelisti!

Marco Evangelisti

Marco Evangelisti

A quanto pare tocca scrivere anche a me da queste parti… Bello!

Una bella settimana, questa, perché siamo riusciti a iniziare il campionato come volevamo, vincendo a Biella, e questo ci ha permesso di rivolgere il pensiero alla prossima gara con tranquillità, che non vuol dire affatto leggerezza. Quella in Piemonte è stata una trasferta molto tranquilla, senza aneddoti particolari da raccontare se non il “dress code” coraggioso di Scott [Eatherton], che basandosi sul caldo siciliano è partito un po’ troppo leggerino!

LEGGI ANCHE: IL REPORT DELLA VITTORIA A BIELLA

Non vediamo l’ora di scoprire insieme quanti saremo nel nuovo PalaMoncada, anche perché abbiamo ancora negli occhi e nelle orecchie il fantastico pubblico che ci ha accompagnati nei playoff.

Sono trascorsi mesi dall’ultima partita ufficiale giocata sul nostro campo, ci teniamo tantissimo a farla bene davanti alla nostra gente. Mi ha fatto molto piacere sentire attorno a noi l’attaccamento degli agrigentini, che ci spingono a dare il massimo ogni giorno.

Tornare qui è stato bellissimo, dopo aver sfiorato un miracolo nello scorso campionato. Siamo consapevoli di quello che abbiamo fatto e vogliamo provare a ripeterci, anche se sarà durissima. Agrigento, finite le vacanze, ci aspettava a braccia aperte… e noi l’abbiamo riabbracciata volentieri! Anche se poi la mia quotidianità non si discosta molto da allenamenti, video, allenamenti, video…e portare la bimba a scuola 🙂

Qui pero’ si possono fare cose semplici, come prendere un caffè al mare a ottobre, che ti possono cambiare il senso di una giornata. Non sono molti i posti in cui si può vivere così!

Da quel che ho visto in questa prima uscita ufficiale posso dire che abbiamo ancora grandissimi margini di miglioramento in tutte le zone del campo. Sono stato molto felice del rendimento dei due nuovi americani, che hanno dimostrato di essersi integrati subito molto bene.

Anche il gruppo di italiani che è rimasto ha risposto alla chiamata: “Sacca” [Andrea Saccaggi], ad esempio, è subito tornato a farsi sentire in attacco! Io e lui parliamo tantissimo, siamo anche compagni di stanza in trasferta, ad essere onesti mi piace molto anche stuzzicarlo perché è uno dall’incazzatura facile! Scherzi a parte è un ottimo compagno di squadra e un giocatore intelligente, oltre che di talento, sono contento l’abbia dimostrato anche a Biella.

Da ora in poi la parola d’ordine sarà lavorare (e lavorare, e lavorare ancora) per eseguire ancora meglio il nostro sistema di gioco. Del resto, il campo e il tempo hanno già dimostrato che con coach Ciani si cresce veramente tanto, per questo negli ultimi playoff eravamo a mio parere la squadra più in forma e anche quella che giocava il basket migliore.

Io cerco e cercherò sempre di dare il mio contributo, di dare quello che ho dentro sia ai più giovani che ai miei compagni più esperti per dare il meglio. Siamo un gruppo dove tutti sono sullo stesso piano, questa è la nostra forza. Ora vi saluto, ci vediamo tutti domenica al PalaMoncada, vero? VERO?

Marco #7

Comments

0