Travolto dalle frenesie di una delle settimane più corte della stagione, giungo all’appuntamento settimanale del blog con nell’anima e nella mente un coacervo di sensazioni e pensieri, a volte capaci di fondersi in sinergie inattese, ma ogni tanto in apparente conflitto tra loro, quasi fossero impegnati in una lotta per il predominio del mio essere più intimo.

La notte post derby è volata sul tappeto magico della soddisfazione e dell’entusiasmo per la vittoria, in un cielo limpido costellato di sorrisi sinceri, ma il nuovo giorno ha subito portato con sé l’impegnativo fardello di una partita difficile e complessa da preparare con un giorno in meno di lavoro e con temi tattici assolutamente diversi rispetto a quelli rincorsi e perseguiti nei giorni precedenti.

Se l’ultima domenica era contraddistinta dall’assoluta necessità di fare nostro il confronto diretto con i rivali di sempre per continuare a dare un senso logico, classifica alla mano, al nostro ultimo mese di campionato, oggi, al momento di salire la scaletta dell’area che ci porterà a Malpensa, ci trovami davanti ad un’occasione importante, forse irripetibile, ovvero quella di provare a sottrarre i due punti a una delle prime della classe, ritrovando quella vittoria in trasferta che ci manca da troppo tempo.

Poco importa ora se il giorno successivo alla gara ci troveremo a metabolizzare le sensazioni di quei quaranta minuti mentre saremo in viaggio per raggiungere le nostre famiglie e passare la S. Pasqua con quella serenità interiore che ci potrà donare nuove energie da spendere nelle settimane successive, in quella rincorsa ai play-off che ormai da tempo contraddistingue la nostra quotidianità; l’agnello e la colomba posso attendere e avranno un sapore diverso, migliore, se potremo gustarli all’indomani di una grande impresa e di questo siamo tutti assolutamente consapevoli.

Legnano occasione in cui sfruttare ogni nostra qualità al massimo per poter provare a contrastare una squadra che ormai da alcune stagioni è stabilmente posizionata nella parte della nobile della classifica grazie soprattutto alla qualità del gioco che sa esprimere, e non certo stazione di cambio per i cavalli della diligenza che ci porta verso i luoghi natii: sarà questa la chiave di lettura che ognuno di noi dovrà dare all’evento, anche con la consapevolezza di un doppio turno casalingo che a seguire potrebbe essere viatico importante per l’approdo definitivo al tanto agognato porto dei play-off.

Pur con la mente programmata in modalità professionale, nel caleidoscopio di sensazioni non può non trovare una propria collocazione l’approssimarsi della S. Pasqua e di tutto ciò che a essa è correlato, sia dal punto di vista religioso, sia sotto il profilo dell’occasione di ritrovo e di sano divertimento e convivialità e quindi come trascurare l’occasione per inviare a tutti i migliori auguri per queste giornate che speriamo possano essere caratterizzate da serenità, pace e gioia; se poi ad alimentare quest’ultima riusciremo anche a noi nella lontana terra lombarda saremo assolutamente orgogliosi oltre che lieti di averlo fatto.

Pronti a partire, determinati a fare bene con la consapevolezza che rappresenta un nostro dovere, capaci di superare la stanchezza di un’altra settimana di lavoro a ranghi ridotti e ritmi frenetici, per poter maturare la convinzione di essere preparati per l’impegno, rivolti alla necessità di dare il massimo delle nostre capacità a prescindere dal risultato che maturerà alla fine dei quaranta minuti, sono queste le percezioni della vigilia che poi il campo potrà confermare o no, ma che per noi dovranno essere imprescindibili punti di partenza.

Lo speaker motivazionale statunitense Zig Ziglar scomparso pochi anni fa ha saputo accomunare le fatiche del lavoro e la capacità di sfruttare le stesse al momento opportuno con queste poche parole alle quali affido il compito di chiudere oggi il nostro appuntamento: “Il successo arriva quando l’opportunità incontra la preparazione”.

 

“Il successo arriva quando l’opportunità incontra la preparazione”.

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