Federico Vai e Dario Gaglio durante una trasferta

Federico Vai e Dario Gaglio durante una trasferta

Lo si vede sempre in fondo alla panchina. Silenzioso, attento, non per questo meno coinvolto. Anzi, quello è il suo modo di vivere la tensione della partita, la partecipazione al momento cruciale della vita di un gruppo come quello della Fortitudo Moncada Agrigento.

Lui è Dario Gaglio, massofisioterapista biancazzurro e dunque parte dello staff sanitario (che comprende anche il fisioterapista Maurizio Boschetti). Dal 2011 è entrato nella nostra famiglia e si è subito imposto come una presenza indispensabile per la squadra.

Dopo il suo percorso di studi (scienze motorie a Palermo, poi un master in kinesiologia a Bologna e una specializzazione in massofisioterapia a Perugia) è tornato in Sicilia per iniziare la sua carriera professionale, la Fortitudo è stata la grande occasione di farlo ad altissimo livello. “Questa società è subito diventata una seconda una famiglia per me. Mi hanno accolto tutti molto bene e ho iniziato a conoscere da vicino questo splendido sport a cui mi sono affezionato strada facendo. Oggi posso dire che il basket è una vera passione”.

I suoi compiti nel lavoro quotidiano ce li spiega lui stesso: “Quello che devo fare è lavorare per prevenire eventuali patologie e identificarne conseguenti obiettivi terapeutici. Durante la settimana mi occupo delle terapie che i giocatori solitamente fanno prima o dopo l’allenamento, ma sono sempre a loro disposizione per ogni necessità anche durante il loro lavoro in palestra”.

Sempre molto vicino ai ragazzi professionalmente, Dario è diventato per loro un importante punto di riferimento anche a livello umano, raccogliendo le loro storie, confidenze, essendo presente nei momenti più impegnativi e anche in quelli più divertenti anche in viaggio. “Dove – dice Dario – di Giancarlo Di Simone non si può fare a meno: è il trascinatore del gruppo, senza di lui le trasferte non sarebbero le stesse. Andrea Saccaggi invece è uno che non si sente, perché appena può si mette a dormire in ogni dove, Rino De Laurentiis è sempre l’ultimo, non si smentisce mai: l’ultimo a salire in bus e l’ultimo ad ogni appuntamento, diciamo che prende le cose con comodo”.

Alto, dallo sguardo serio e un gran lavoratore. Parla poco, ma quando lo fa non è mai banale, capace anche di regalare sorrisi con una battuta quando meno lo si aspetta. Quando non è al PalaMoncada lavora presso un centro di fisioterapia ad Agrigento, ma trova anche il tempo per coltivare le sue passioni: “Quando non sono in trasferta con la squadra cerco di dedicarmi ai miei affetti più cari e ad alle cose che mi piacciono di più al di là del lavoro”, ci racconta. “Gioco a calcetto con gli amici, seguo il tennis e vado al cinema. Questi sono i miei passatempi preferiti, appena ne ho la possibilità”.

Note di colore a parte, anche Dario ha sensazioni molto positive sul roster di questa stagione: “La squadra di quest’anno è molto compatta, gli americani sono dei grandi lavoratori e si sono inseriti perfettamente con il resto del gruppo. Fra i ragazzi c’è molto rispetto e grande sintonia, si sono creati dei rapporti di amicizia che vanno oltre il lavoro e questa credo sia una cosa importantissima”.

Non manca un pensiero per Alessandro Piazza, che durante questo periodo di riabilitazione è uno dei giocatori che Gaglio e tutto lo staff devono seguire più intensamente: “Sicuramente in questo periodo manca molto la presenza di Piazzino e lo vogliamo presto in campo. Con la sua riabilitazione devo dire che siamo a buon punto, speriamo possa riprendere a giocare quanto prima”.

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