Antonino_BellancaLa Fortitudo Moncada Agrigento ha molti segreti ben nascosti, o se volete molti ingredienti “di casa” che sanno rendere ancora più saporito il “piatto” che di stagione in stagione viene preparato dai biancazzurri.

Abbiamo spesso usato “famiglia” per descrivere la nostra squadra e la nostra società, perché è davvero uno dei tratti distintivi di quello che avviene al PalaMoncada soprattutto lontano dai riflettori, durante la settimana.

Uno dei segreti meglio nascosti della nostra Fortitudo, per tornare al tema iniziale, sta… in cucina.

Antonino Bellanca è l’uomo che da quattro anni a questa parte si occupa di preparare i pasti dei nostri ragazzi e dello staff tecnico, all’interno della foresteria posta di fianco al PalaMoncada. Pranzi e cene che si iscrivono a pieno titolo in quei momenti di “team building” che contribuiscono non poco a saldare il legame forte che lega tutti i componenti del gruppo.

“Lavorare per loro è come stare ogni giorno in famiglia, quindi posso dire da cuoco e da tifoso che è davvero un piacere poterne far parte”, dice lui, come sempre con il sorriso sulle labbra.

Il lavoro di Antonino è apprezzato e seguito anche direttamente dallo staff tecnico. Niente fritture, ad esempio, mentre non si perde l’occasione di far gustare a tutti anche piatti tradizionali della nostra cucina, dalla pasta al forno agli anellini alla palermitana, la Parmigiana di melanzane (“Rigorosamente alla piastra”, racconta).

L’impegno è quello di nutrire adeguatamente dei corpi sottoposti quotidianamente a un notevole sforzo fisico, il piacere è quello di farlo consentendo a tutti di essere accontentati secondo i propri gusti e di far apprezzare la cucina locale, come spiega Antonino: “Faccio un esempio. Inizialmente la pasta con patate faceva alzare il sopracciglio a molti, adesso però ne chiedono il bis. O ancora, mi capita di frequente di veder fare la scarpetta nella pasta con ricotta”.

Questo avviene man mano anche con i giocatori americani, che nonostante siano più lontani dalle abitudini alimentari italiane abbandonano volentieri la loro dieta e si innamorano della cucina Fortitudo firmata da Bellanca! “L’unica differenza è che magari preferiscono fare un unico piatto, quindi mettono insieme la pasta, il contorno e la carne”.

Una “modalità”, questa, in uso in molti paesi anche europei, dove la struttura dei pasti cambia di volta in volta a seconda di usi e costumi.

Ci sono quelli che cambiano, ma ci sono anche quelli che non cambiano mai. Uno degli abitudinari è Giancarlo Di Simone, oggi team manager dopo aver trascorso molti anni in canotta e calzoncini a difendere i colori della nostra squadra. “Il suo piatto preferito – rivela Antonino – è la pasta con panna e prosciutto, guai però a proporgli piselli o purè di patate, perché li odia”. Un altro giocatore fedelissimo della cucina Fortitudo è Rino De Laurentiis (che come piatto preferito va sul semplice: “Petto di pollo alla piastra”), che alla quarta stagione agrigentina ormai ben conosce lo chef Antonino.

La cucina Fortitudo, ovviamente, non può che seguire i ritmi della squadra. Nell’imminenza della partita il menù non cambia mai (“Pasta al pomodoro o in bianco, petto di pollo e insalata, guai a cambiarlo!”), anche Franco Ciani è ospite fisso della mensa di Bellanca: “Lui mangia spesso qui – racconta – e devo dire che non delude, è una buona forchetta ma si limita, anche se a volte non lo fa e finisce per dar la colpa a me sulle porzioni. A parte gli scherzi, con lui ho davvero instaurato un buon rapporto di amicizia, anzi di più, è come se entrambi facessimo parte di una stessa famiglia, che ogni giorno durante i pasti si ritrova e si racconta”.

E poi, smessi i panni dello chef, Antonino corre a fare il papà e il marito: “Precisamente dalle 16.30 alle 18.30, ogni giorno, mi dedico alla mia famiglia. Mio figlio e mia moglie mi reclamano spesso ma devo dire che riesco a gestirmi bene, utilizzando soprattutto le giornate in cui i ragazzi sono in trasferta. Ma, mi ripeto, per me lavorare per loro è solo un piacere”. Anche nostro.

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