E’ il giorno di coach Cagnardi, il neo allenatore della Fortitudo Agrigento è stato presentato alla stampa. L’allenatore, con a fianco il presidente Salvatore Moncada, ed il direttore sportivo, Cristian Mayer, si è detto “felice della scelta fatta”.

Il presidente Salvatore Moncada: “Abbiamo scelto Cagnardi, chi mi conosce bene, sa che io farò basket, fin quando avrò una sintonia umana con tutto ciò che mi circonda. Se qualcuno dovesse dirmi ‘ti faccio raggiungere buoni risultati, ma con la peggiore qualità umana, direi di no’. Dal punto di vista umano, appunto, ci siamo subito trovati d’accordo con Mayer. Abbiamo anche parlato con altri allenatori, ma non siamo stati convinti. Vogliamo dare vita ad un nuovo ciclo, siamo felici della scelta fatta. Le esperienze del nuovo coach, non sono di certo banali.

 Il coach è anche disposto ad allenare giocatori con una personalità forte, è una scelta che condividiamo. Quando abbiamo finito di parlare con il coach, io e Cristian, ci siamo detti, si, è l’uomo giusto. Non è escluso che punteremo su un giocatore che palla in mano, potrebbe cambiare la partita da un momento all’altro. Stiamo valutando, Cagnardi, si è detto disponibile. Vedremo. Noi, quest’anno, stiamo cambiando tanto. Però, siamo tranquilli. Anche gli errori ci hanno aiutato a crescere, mi sento di dire al coach, che noi non creiamo mai grosse pressioni. Questo è l’ambiente ideale per lavorare e crescere”.

Cristian Mayer:Volevamo scommettere su qualcuno. La scommessa fa parte del nostro lavoro, della nostra realtà. Coach Ciani, ad esempio, veniva da una brutta esperienza a San Severo. Poteva essere una scelta risicata, così non è stato. In questo caso, ad esempio, abbiamo scelto la persona. Ci ha convinto. Giocatori? Io preferisco sempre il giocatore intelligente a quello solo fisico. Mi sono confrontato con i migliori allenatori del mondo, mi sono fatto questa idea. Preferisco un giocatori di mentalità ad uno che ha soltanto il fisico”.

Coach Devis Cagnardi: “Sono qui da qualche ora. A sentimento, mi sento di dire che ho buone impressioni. Ho sentito, seppur in poche ore, tutto il vostro calore. Gli obiettivi? Ci si proietta al futuro, forti di quello che è stato nel passato. Dobbiamo avere scelte condivise, sia con il presidente che con il direttore sportivo. L’obiettivo è quello di formare persone che scelgono d’essere qui. Dobbiamo puntare su persone valide. Con Mayer ci stiamo tanto parlando, abbiamo la volontà di avere un gruppo di giocatori dediti al lavoro. Solo grazie al lavoro si potrà riuscire a costruire una squadra che saprà cosa fare, anche durante la stagione. Il mio approccio qui? Sto seguendo molto le direttive del direttore Mayer.  Avremo, sicuramente, giocatori che erano qui lo scorso anno. Poi, andremo ad inserire altre figure, al momento ci sono solo trattative. Stare all’interno di una organizzazione così è importante, è speciale. Mi porto dietro è un pezzettino di quello che ho appreso da tutti gli allenatori che ho conosciuto e con la quale ho collaborato. Riuscire a prendere qualcosa da tutti, questo mi ha arricchito molto. L’accordo? Ho avuto prima un contatto telefonico, poi ci siamo incontrati. Abbiamo chiacchierato molto. Avevo delle offerte, ma ho scelto Agrigento. A livello empatico c’è stata una bella sintonia. Sono contento e soddisfatto di potere essere l’allenatore della Fortitudo Agrigento. Mi preme dire una cosa, non è facile trovare una struttura come questa. Avere il palazzetto, la sala pesi, tutto concentrato in una struttura, è un lusso che possono permettersi in pochissime società”.

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