Chi dice donna dice danno? Beh, non ditelo forte dentro il PalaMoncada, perché le donne sono ben tre. Una per ogni ruolo diverso, conosciamo meglio: Gabriella, Laura e Federica. Sono loro le ospiti speciali della rubrica “We Are Fortitudo Agrigento”.

GABRIELLA IACONO

Ciao Gabriella, che ruolo ricopri alla Fortitudo Agrigento e di cosa ti occupi?

“Il mio ruolo principale è all’interno dell’amministrazione. Ci sono vari aspetti aziendali che vanno gestiti come succede nelle società di ogni settore: dal protocollo, alle registrazioni fatture, ai pagamenti e disbrigo pratiche. Ad inizio stagione ho inoltre il piacere di incontrare gli abbonati che si affrettano a recarsi in ufficio per sottoscrivere il nuovo abbonamento. Mi godo in anteprima le sensazioni dei super fedeli. Per quanto riguarda invece l’organizzazione della partita mi occupo di biglietteria, rapporto con Siae ed hostess.Qualche amico ha deciso di dar il proprio contributo come sponsor e curo qualche aspetto inerente a ciò”.


Cosa vuol dire, per te, far parte della famiglia Fortitudo Agrigento?

Per me far parte della Fortitudo significa crescere personalmente e professionalmente. Mettersi alla prova, ogni giorno. Il presidente punta alla formazione e crescita dello staff. Per me questo è essenziale e stimolante. Ognuno di noi cura un aspetto diverso del suo costoso “giocattolino”, ma comunque in completa sinergia”.

Riavvolgendo il nastro di questi anni, qual è il momento che mai dimenticherai?

“Il momento che mai dimenticherò è il ritorno di Paolino Rotondo al palazzetto, dopo il suo periodo non facile. Ma ricordo anche le domeniche, complicate ma belle, ed infine tutte le giornate condivise in ufficio”.

LAURA VENTO

“Ciao a tutti, sono la marketing account e event manager della squadra, un ruolo che mi piace particolarmente. Sono anni ormai che mi occupo del rapporto con gli sponsor, delle attività di promozione e dei progetti di didattica con le scuole. Questo è il mio lavoro dentro e fuori le mura del Palamoncanda; da quasi 15 anni faccio la producer di eventi nel mondo dello sport, della cultura e dello spettacolo, lavoro che mi  piace e mi gratifica moltissimo. Ma farlo per la Fortitudo ha avuto per me sempre un valore aggiunto, vista la mia passione per il basket. Qui ho l’opportunità di conciliare passione e lavoro nella mia città (che non è poco) . Il mio lavoro consiste nel costruire relazioni e nel metterle in rete e poterlo fare in un ambiente sereno e pulito come quello che si respira da noi è davvero fondamentale…e poi nello staff siamo 3 donne, il che aiuta in fatto di solidarietà e sostegno.La parte dedicata ai progetti scolastici e senza alcun dubbio ciò che mi gratifica di più; progetti come la Fortitudo Cup, Protagonisti di domani o ancora l’Energy Camp, pensati e ideati negli anni con Cristian Mayer sono quello che da grande stimolo e inoltre danno la dimensione di quanto la Fortitudo possa fare per il tessuto sociale del nostro territorio. Negli anni tantissimi ragazzi si sono appassionati a questo sport e hanno continuato a frequentare l’ambiante, magari evitando la strada e cattive compagnie”.

Cosa vuol dire per te far parte della famiglia Fortitudo?

“Il termine famiglia per definirla credo sia il più appropriato. Sono entrata a far parte dell’universo biancoazzurro prima da amica e tifosa e poi come componente dello staff. Non esistono solo le partite, gli allenamenti e gli impegni istuzionali, che tutti portiamo avanti con grande dedizione e professionalità, la stagione sportiva è fatta di tanti momenti di massima condivisione, gioei e delusioni, stanchezza ed euforia. Siamo sempre uniti e compatti, perchè si vince e si perde tutti insieme- Ci sono i momenti belli in cui si festeggia, si accende il barbecue, si brinda ai capodanni alle vittorie e ai compleanni, ma c’è anche il tempo delle sconfitte, dei momenti difficili o pesanti e quello che contraddistingue la Fortitudo è la capacità di affrontarli tutti insieme spalleggiandosi e facendo squadra dentro e fuori il campo. E poi per me questa è squadra è stata da sempre scrigno di preziosi affetti e amicizie che qui sono nate e che durano aldilà delle distanze e del parquet di gioco”.


Riavvolgendo il nastro di questi anni, qual è il momento che mai dimenticherai?

“E’ una domanda difficile perchè ce ne sono davvero tanti, brutti e belli. Chi mi conosce e sa che faccio parte di questa realtà da tantissimo tempo sa perfettamente che molti non sono neanche legati al campo. Se però devo riavvolgere il nastro dei ricordi premo PAUSA su questo: l’abbraccio con Andrea Saccaggi dopo la vittoria di gara 4 in casa contro Verona, l’anno delle finali del 2015 per la promozione in Serie A; di quel momento c’è anche una foto, che comunque non potrà mai descrivere le emozioni vissute quell’anno. Questi sono giorni difficili dove sono proprio i ricordi, le foto e le videochiamate con gli amici vicini e lontani a tenere su il morale, ma è il momento di fare squadra sul serio tutti insieme e giocare questa partita che sa di finale playoff; per cui stiamo tutti a casa, pronti per affollare di nuovo e sempre più numerosi il Palamoncada, perchè #WeAreAg sempre”.

FEDERICA BARBADORO

Ciao a tutti, sono l’addetta stampa della Fortitudo Agrigento. Gestisco la comunicazione della società. Redigo i comunicati stampa, diffondo le informazioni tramite media list, monitoro i media e gestisco il sito ufficiale. Mi occupo, insieme a due baldi giovani ovvero Renato di Gangi e Andrea Infantino, della gestione dei social. Nel mio lavoro mi interfaccio spesso con l’ufficio marketing ed organizzazione eventi, ed insieme coordiniamo il giusto modo per comunicare all’esterno ciò che serve. Lavoro affinché il mio ruolo sia un filtro e non un muro”.

Cosa vuol dire per te far parte della famiglia Fortitudo?

Far parte della famiglia Fortitudo Agrigento è un privilegio, un onore. Non è una sviolinata, ma lo penso davvero. A volte ti capita di vedere più un tuo collega, che nel corso del tempo è diventato un tuo amico, che la tua famiglia. Lavorare per la squadra della tua città è un sogno tutti hanno. Dentro quel palazzetto nascono rapporti veri, amicizie speciali che porterai sempre con te. La domenica è l’ultimo atto di una lunga settimana, è come se una compagnia teatrale dopo un duro lavoro, andasse in scena. E’ difficile non lasciarti trasportare dalle emozioni, diventa quasi un’imposizione. Quindi, la Fortitudo Agrigento, è quell’esperienza che porterai sempre dentro di te. Perchè ovunque tu possa essere la domenica, la domanda, è sempre la stessa: “Che ha fatto la Fortitudo?”.

Riavvolgendo il nastro di questi anni, qual è il momento che mai dimenticherai?

Io la prima volta che ho indossato la felpa della Fortitudo Agrigento, non la dimentico. Davvero. Proprio la prima domenica in assoluto da addetta stampa, è stata carica di emozione pazzesca. Ricordo che in sala stampa quasi mi tremavano le mani. Non ero solo io a “debuttare” ma c’era anche la mia fedele collega, ovvero Gabriella: ci siamo guardate ed abbiamo detto, cominciamo. Non c’è stato un finale di partita, in questi tre anni, dove io e Gabriella non ci siamo abbracciate in ufficio. Come a volere dire, ‘è andata’. Lo abbiamo fatto dall’inizio di questa nostra avventura, ed abbiamo pensato di continuare. Scaramanzia? No, una sorta di buona abitudine. Spero di riprendere presto. Se dovessi scegliere qualche altro ricordo bello, metto nel calderone anche il primo canestro di Alessandro Moricca. Vederlo correre verso di me, è stata una grande emozione. Una delle più belle. Non sarò la prima addetta stampa d’Italia, ma la “mia” Fortitudo Agrigento è un mondo bello fatto di sacrificio e tanta abnegazione“.

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